SIT_ASS mettetevi comodi...

 

Il termine " Hamaca " è una voce indigena originaria dei Caraibi che indica una sorta di letto pensile costituito da una rete o da un telo sospesi per i vertici a due sostegni, comunemente due alberi: è da questo oggetto d’ uso comune che nasce la nostra idea di progetto legata al concetto di " piacere temporaneo ", inteso come la creazione di spazi destinati a manifestazioni a carattere ludico, una sorta di " luoghi del piacere ".

L'IDEA PROGETTUALE. Abbiamo dunque deciso di unire e rielaborare questi due concetti: una semplice amaca ed il " piacere temporaneo ": Il risultato è una struttura autoportante in fibre di carbonio, con una copertura di polypvc, che all’ interno contiene la classica amaca. Questa struttura, concepita come oggetto di arredo urbano, sarà posizionata in spazi all’aria aperta, parchi urbani e giardini; e darà la possibilità a chiunque di rilassarsi durante una pausa dal lavoro o magari di godere di un bel panorama per un piacere che magari potrà durare soltanto pochi minuti.

La nostra ipotesi di progetto nasce proprio dall’ esigenza di creare un oggetto semplice, ma che sia in grado, allo stesso  tempo, di contenere al suo interno l’ amaca, senza dover ricorrere magari nell’ inconveniente di dover ricercare i due sostegni a cui collegare l’ oggetto. Dall’ esigenza di ripararsi dal sole, che l’ ombra di due alberi garantisce se ad essi fissiamo un’ amaca, nasce la forma del nostro oggetto, che quasi rappresenta un’ interpretazione in chiave moderna dell’archetipo della capanna, come prima forma architettonica creata dall’ uomo e strettamente legata alla necessità del riparo.


LA STRUTTURA PORTANTE. Il materiale utilizzato per la struttura portante è la fibra di carbonio, dettata dall’ esigenza di creare una struttura semplice con precise caratteristiche fisiche e meccaniche. Elevata resistenza a trazione, elevato modulo elastico e scarsissimo allungamento a rottura sono le caratteristiche delle fibre di carbonio; elevata inerzia chimica che ne garantisce la maggiore durabilità rispetto all’acciaio caratterizzato invece dal degrado per effetto della corrosione. I materiali a matrice polimerica rinforzati con fibra di carbonio, (CFRP, Carbon Fiber Rinforced Polimers) garantiscono ottimi risultai in termini di rigidità e leggerezza. La tecnica utilizzata per la realizzazione degli elementi costituenti il nostro progetto è la poltrusione, termine composto dalle parole pull ed extrusion che indicano la combinazione del processo di estrusione con il processo di trazione durante il  passaggio attraverso la trafila.    

 

MATERIALI E DIMENSIONI. Il pregio che abbiamo ricercato, riguardo la struttura, è quello di una semplicità di funzionamento, intesa già dal momento della produzione fino al suo utilizzo. La semplicità è rinvenibile già nella forma, sia complessiva che dei singoli elementi, che sono 22 aste e 58 nodi; di cui 8 aste servono a comporre la base, altre 2, ancorate alla base, costituiscono lo sviluppo in alzato della struttura e permettono l’ ancoraggio di tutte le altre, tramite un sistema di nodi, e dell’amaca stessa. A tal fine è stata fondamentale la scelta della tecnica della poltrusione, che implica l’estrusione di forme a sezione costante, sebbene queste possano essere delle più svariate. La leggerezza, caratteristica distintiva del materiale, semplifica sia le operazioni di trasporto che quelle di posa in opera. La copertura è realizzata in polypvc, poliestere 200 / 110 d – tex, ad elevata resistenza agli agenti atmosferici, particolarmente adatto per la realizzazione di tende, teloni per camion e gazebo. L’ amaca è invece realizzata in cotone, per una lunghezza totale di 400 cm, utile di 280 cm ed una larghezza di 130 cm. Il tessuto è formato dall’ intreccio di fili. I fili longitudinali dell’ ordito, disposti parallelamente, e tesi sul telaio, s’ intrecciano con quelli trasversali della trama. Il diverso modo di intrecciarsi dei fili costituisce l’ armatura del tessuto. La scelta del cotone rispetto ad altri materiali è legato alla resistenza del cotone rispetto ai materiali sintetici, in quanto si deteriora meno facilmente sotto l’ effetto dei raggi ultravioletti.

 


Progetto


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